ITALIANI , AVANTI !
ITALIANI , AVANTI !
" Nell'unione la nostra forza”
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Movimento popolare di natura sociale, libero e indipendente, a-partitico, che accoglie in sè i cittadini italiani , di ogni età, che vogliono unirsi e ritrovarsi insieme per la realizzazione di un comune progetto , il “ Progetto Italia Nuova “.
Per aderire al Movimento è sufficiente apporre il proprio “ condivido ” ( che in qualsiasi momento può liberamente essere revocato) , in calce al post “ ITALIANI , AVANTI “, qui pubblicato on line:
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Il “ Progetto Italia Nuova “ prevede : LAVORO ( incentivi e promozione professionale) , CULTURA ( istruzione , scuola e ricerca scientifica) , SICUREZZA ( tutela e manutenzione ambientale e salute) , SERVIZI PUBBLICI ( Ospedali, trasporti, e vie di comunicazione ), GIUSTIZIA SOCIALE ( diritti sociali e civili, equità fiscale), attraverso :
-La richiesta di approvazione di una legge, che preveda nei confronti di chi è in politica l’assenza di precedenti penali come condizione indispensabile per poter assumere cariche pubbliche ed incarichi pubblici presso organi o enti pubblici istituzionali o nelle pubbliche amministrazioni dello Stato ed inoltre, che ne preveda la destituzione nei casi di comportamenti in violazione alle leggi penali o comunque oggettivamente incompatibili con le funzioni pubbliche rivestite.
Ciò in base all’ Art. 54 della Cost. “ .. I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge.”
La richiesta agli organi politici Istituzionali del Parlamento e del Governo , di dare esecuzione , senza ulteriori ritardi e compiutamente, alle norme contemplate e prescritte nella Costituzione Italiana e innanzi tutto, con precedenza, alle norme previste dai sottonotati articoli :
Art. 9 “ La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.”
Art. 31 “ La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l’adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose. Protegge la maternità, l’infanzia e la gioventù, favorendo gli istituti necessari a tale scopo.”
Art. 32 “ La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.
Art. 36 “ Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa.”
Art. 53 “ Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività.”
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Se approvi , condividi e diffondi , facendo copia e incolla del testo.
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APPELLO AI CITTADINI ONESTI E DI BUONA VOLONTA’
“Prepariamoci sia da ora e bene, per il nostro futuro”
Italiani ( tanti milioni di cittadini onesti ) incoraggiamo e sosteniamo, uomini e donne, persone volenterose e capaci, culturalmente preparate, con elevato spirito sociale e profondo senso morale e che siano disposte ad impegnare le proprie capacità operative e risorse intellettuali entrando in politica, per una nuova e sana politica, a partire dai livelli locali e territoriali, al solo scopo e nel convincimento di poter essere utili per la realizzazione del bene comune, di agire nell’interesse della collettività, per il benessere e la giustizia sociale.
In Italia , il tempo stringe, si presenta la necessità che i cittadini ( onesti, seri e responsabili ) prendano atto e consapevolezza della grave anomalia, a livelli patologici, che ha colpito la “politica “ italiana e che pertanto è assolutamente necessario di dover attivare , quando sarà il momento giusto, e che non è troppo lontano, la propria “ arma di difesa” , costituita dal “diritto di voto “ . L’unica e potente “arma di difesa” popolare , capace di mettere in ginocchio e in crisi oppure di far vincere qualsiasi compagine politica-partitica.
A guidare e decidere sulle sorti del Paese è stato chiamato ( dal Capo dello Stato ) una persona d’alto livello culturale ( il prof. Mario Draghi) con prestigiose esperienze internazionali in campo economico e finanziario, ma non pari esperienze nel campo della politica sociale.
L’anomalia grave non è tanto costituita dal fatto di avere al Governo una personalità inusitata, quanto invece dal fatto che a comporre e sostenere tale Governo, sono stati chiamati in massa , praticamente tutti i partiti ( tranne uno , FdI ) dell’arco costituzionale, in una sorta di “emergenza democratica” per evitare possibili e molto probabili tracolli economici-finanziari , nonché sociali nel Paese.
Cioè, un Governo sostenuto da un Parlamento nella sua quasi totalità e con una opposizione di facciata. Un fenomeno che dimostra chiaramente la gravissima inefficienza e inefficacia di un quadro politico-partitico quanto meno squallido, cioè di personaggi politici palesemente inadeguati, dediti esclusivamente a questioni di sconcertante banalità, capaci soltanto di sollevare controversie prive di vero contenuto sociale, di badare principalmente a interessi di clan e lobbies, a volte anche illegali.
Pertanto, è giunto il momento di risvegliare le coscienze e di riprendere consapevolezza dell’enorme potere del “voto popolare” , nella scelta delle persone giuste, che la nostra Democrazia sempre ci offre per difendere e tutelare il presente e il futuro dei nostri giovani ( quella democrazia per ottenere la quale hanno sacrificato la propria vita centinaia e migliaia di cittadini italiani e verso i quali abbiamo tutti il dovere di rispettarne il sacrificio e le loro volontà).
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IL POTERE POLITICO
Istintivamente , quando si nomina il termine “potere”, lo si pensa in modo negativo. Nel senso che spesso esso viene a rappresentare nell’immaginario collettivo una entità , una forza che si impone sugli altri per sottometterli. Il “potere”, però, di per se stesso non è per nulla negativo , anzi esso è anche positivo e necessario, tranne che l’uso che se ne fa , sia , distorto, maldestro e a volte criminale.
Difatti il “potere” è positivo, proficuo, a volte vitale, quando l’uso che se ne fa è rivolto a procurare del bene , dei benefici agli altri.
Si sa che in politica il “potere” è fondamentale. Infatti, senza di esso la forza politica resta debole, scarsamente efficace. Pertanto, per chi agisce nell’ambito della politica, ed è in un sistema democratico, per acquisire “potere” è essenziale raccogliere il maggior numero di consensi popolari , attraverso il “voto” elettorale.
Diversamente, il “potere” si può acquisire anche attraverso la violenza, la sopraffazione, anche attraverso l’inganno, e quindi usarlo per fini politici, ma per instaurare un regime autoritario, dittatoriale.
In sostanza , se si vuole esercitare una “politica sana e corretta” , secondo principi e valori democratici, rivolta al bene e all’interesse della collettività, diventa necessario e indispensabile che colui che si mette in gioco nell’ambito della politica, ed è intenzionato a realizzare progetti politici e sociali di grande respiro e a beneficio per la collettività , viene a trovarsi nella necessità e nel bisogno di arrivare in posizioni di potere.
Per ottenere ciò è necessario che egli abbia da parte dei cittadini elettori quanti più consensi personali , attraverso i voti a lui destinati, o anche rivolti alla lista del partito o del movimento cui egli appartiene, per poter essere in grado di usare il “potere” acquisito , come unico modo e strumento capace di realizzare i propri progetti e quindi di poter effettivamente arrecare benefici alla collettività dei cittadini.
Diversamente, sarebbero sempre le altre forze politiche, volte ad interessi faziosi e di caste, ad avere la meglio sulla politica sana e corretta, posto che queste sanno meglio e a loro favore utilizzare mezzi e modi di compravendita di voti e ricatti, sfruttando il bisogno ,ma anche l’ignoranza o ingenuità di molta parte della popolazione.
In caso di vittoria di questa parte politico-partitica, ciò è dovuto anche ad n grave fenomeno sempre più allarmante , costituito da un forte “astensionismo” dal voto da parte di molti cittadini divenuti “indifferenti” e scoraggiati da una politica ingiusta, e anche corrotta.
In conclusione a rimetterci, in termini economici e sociali, sono sempre i ceti più poveri e bisognosi, sono le piccole e medie imprese, i lavoratori autonomi, gli artigiani, i servizi sociali fondamentali, quali la sanità pubblica, la scuola, l’istruzione e la formazione dei giovani al mondo del lavoro, al loro futuro professionale e personale familiare.
A guadagnarci, sono sempre i grossi gruppi finanziari, le grandi imprese industriali e commerciali, che impongono le loro leggi naturalmente basate sul profitto, ma sottoponendo i lavoratori dipendenti a regimi lavorativi tesi ai maggiori profitti possibili anche a scapito dei loro diritti, non solo economici, ma anche sociali.
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LA POLITICA E L’INTERESSE PUBBLICO
La Società umana è costituita da un complesso di interessi, rappresentati, ogni particolare interesse da ciascuna delle parti e classi e ceti sociali della società stessa. L’interesse o bene comune, collettivo, non può essere ottenuto se non attraverso una “compensazione” dei diversi interessi, in una soluzione che pur vedendo la coesistenza tra questi , pretenda che, in una scala di valori, ai primi posti vi sia la salvaguardia dei cittadini più deboli, più fragili, obiettivi da raggiungere attraverso opportuni interventi politici, economico-finanziari e sociali, di carattere compensativo, che primariamente garantiscano ai predetti cittadini oggettivamente bisognosi di sostegni e aiuti, beni fondamentali e sufficienti per una esistenza umana dignitosa.
Chiaramente il cosiddetto “interesse collettivo” non può che essere tutelato se non attraverso una “corretta e oculata gestione delle risorse pubbliche, del pubblico denaro”. Fattore che è fondamentale e che sta alla base della politica di un buon governo.
L’aspetto cruciale che caratterizza e può realizzare una politica capace di esercitare bene e responsabilmente il suo compito istituzionale , secondo principi democratici, dovrebbe “necessariamente” essere costituito da un “Sistema” giuridico, normativo, costituzionale”, in cui sia “rigorosamente” prescritto un “passaggio obbligato” per tutti coloro che aspirano a coprire incarichi pubblici, politici e amministrativi, a qualsiasi livello istituzionale, centrale e periferico territoriale, costituito dalla assenza di precedenti penali gravi o che comunque rilevino collusioni con attività criminali e , inoltre, sia contemplata per legge la “destituzione” dagli incarichi medesimi in caso di successivi accertamenti che rilevino in modo inequivocabile comportamenti illegali , incompatibili con le funzioni istituzionali ricoperte.
Infatti, riguardo alla pretesa o aspettative di poter ottenere una classe politica valida, corretta e responsabile, soltanto attraverso una “presa di coscienza” e “maturità civile “ da parte dei cittadini , ciò appare molto difficile da raggiungere nella sua totalità, anche se vanno ritenuti comunque validi e proficui tutti i tentativi rivolti a rendere più coese ed efficienti le forze sociali ed economiche esistenti nell’ambito della popolazione, atteso che sta proprio nella natura stessa di ogni comunità umana il coinvolgimento di tanti e diversi interessi particolari, solitamente tutti e ognuno legittimo, ma i quali spesso confliggono, e non sono facilmente conciliabili, se non attraverso un esercizio oculato e corretto di un Governo e di un Apparato istituzionale politico che sia all’altezza dei suoi compiti , che osservi e rispetti , applicando puntualmente i principi e le norme della Costituzione italiana, e che sappia far valere e far rispettare sempre e comunque l’interesse pubblico “ erga omnes “, cioè attraverso una “sintesi equilibrata ed equa” delle questioni e dei problemi cha travagliano le varie e molteplici realtà sociali del Paese.



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